Pace

Il CSDC si impegna da anni per la prevenzione della violenza, per la trasformazione nonviolenta dei conflitti e, più in generale, per la promozione e il consolidamento della Pace a qualsiasi livello di aggregazione sociale e in diversi ambiti.

Il CSDC promuove il Disarmo nucleare dato che aderisce dall’inizio alla Rete Italiana per il Disarmo-RID, che ha promosso nel 2016  la Campagna “Italia ripensaci” insieme con l’Associazione Senzatomica. RID  fa parte della Campagna ICAN (International Campaign to Abolish Nuclear Weapons), che ha ottenuto nel 2017 il Premio Nobel per la Pace ed è impegnata per sollecitare il Governo italiano a firmare ed a ratificare il Trattato per la proibizione delle armi nucleari, approvato dall’ONU il 7 luglio  2017 con il voto favorevole di 122 Stati.

Il CSDC partecipa attivamente, attraverso la Rete Italiana per il Disarmo-RID e il Tavolo Interventi Civili di Pace alla Campagna “Un’Altra Difesa è Possibile” , allo scopo di  promuovere una forma alternativa di difesa: la Difesa civile non armata e nonviolenta- DCNAN, già prevista  dalla Legge 230 del 1998 di riforma della normativa sull’Obiezione di coscienza al servizio militare, per dare compimento all’articolo 52 della Costituzione secondo cui ‘la difesa della patria è sacro dovere del cittadino’ e non solo dei militari.

In particolare, il Presidente del CSDC è stato uno degli 11 firmatari  presso la Corte di Cassazione della Proposta di legge di iniziativa popolare, promossa da sei Organizzazioni e Reti, che prevede l’istituzione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri del Dipartimento per la DCNAN,  dal quale dipendono i Corpi Civili di Pace-CCP, e dell’Istituto di ricerca  sulla pace ed il disarmo. La Proposta di legge ha avuto 53.000 adesioni e quindi è stata presentata alla Camera dei Deputati il 22 maggio 2014. Il 10 dicembre 2015  la Proposta è stata presentata alla Camera anche da numerosi Deputati, di diverso orientamento politico, primo firmatario l’On. Giulio Marcon (proposta n. 3484). Successivamente, una delegazione delle sei Organizzazioni e Reti è stata ricevuta dall’Ufficio di Presidenza della Commissione Difesa della Camera. E’ stato anche nominato il Relatore della Proposta, ma lo scioglimento della Legislatura ha impedito la prosecuzione dell’Iter parlamentare.

In linea con questi obiettivi e ideali, il CSDC partecipa alla promozione, formazione e all’invio di Operatori e Operatrici Civili di Pace, non armati e adeguatamente preparati a intervenire in maniera nonviolenta in situazioni di crisi e conflitto. In Italia, le organizzazioni della società civile che lavorano per la promozione e la realizzazione di questo progetto sono riunite nel Tavolo Interventi Civili di Pace, network di cui il CSDC è membro e che, nel 2016, ha supportato l’ingresso “sperimentale” dei Corpi Civili di Pace nell’apparato giuridico e funzionale della Repubblica Italiana, introducendo un elemento cruciale nel percorso verso una difesa civile, non armata e nonviolenta nel nostro Paese e ordinamento.

Analogamente, il CSDC è sensibile alla difesa e tutela dei difensori e delle difensore dei diritti umani, e ha sostenuto fin dalla sua creazione le attività della Rete In Difesa Di, che dal 2016 riunisce oltre 30 organizzazioni, associazioni, ONG attive su temi quali diiritti umani e civili, ambiente, solidarietà internazionale, pace e disarmo, diritti dei lavoratori, la libertà di stampa e lo stato di diritto. La Rete In Difesa Di ha instaurato un dialogo con le istituzioni italiane, sia a livello locale sia a livello nazionale, per ribadire l’importanza di un impegno concreto per la protezione di uomini e donne sotto attacco a causa del proprio impegno in difesa e promozione dei Diritti Umani. Tale dialogo ha contribuito allo sviluppo delle politiche in materia, quali la risoluzione sulla “Tutela dei difensori dei diritti umani” della Commissione Esteri della Camera dei Deputati del 2017. Nel 2018, la Rete ha proseguito il proprio impegno di sensibilizzazione e advocacy con istituzioni nazionali e locali, che hanno assunto formalmente l’impegno per la protezione di difensori e difensore dei Diritti Umani con l’approvazione di mozioni, che includono l’impegno per l’implementazione di programmi di protezione in Italia: ricordiamo le mozioni della Provincia Autonoma di Trento e dei comuni di Trento, Padova, Asiago, Rubano e Noventa Padovana.
Il CSDC è socio co-fondatore di “Colombia Vive!”, la Rete italiana di Solidarietà con le Comunità di Pace colombiane, costituita nel 2003 su iniziativa di vari Enti Locali (Veneto, Umbria, Toscana, Lazio e Liguria), nonché da numerose associazioni di volontariato italiane. La Rete indirizza le sue azioni alla costruzione della pace, alla difesa e promozione della convivenza interetnica, alla tutela dei diritti umani, all’affermazione del diritto all’autodeterminazione delle popolazioni native con particolare riferimento alla situazione di conflitto armato, politico e sociale che continua a insanguinare la Colombia, nonostante la firma degli accordi di pace.